Pierre Lepori

Lepori, Pierre
© Anne-Hélène Darbellay

​Pierre Lepori, nato in Ticino nel 1968, vive a Losanna. È autore di poesia, narratore, traduttore (tra gli altri: Monique Laederach, Roud, Ponti) e critico teatrale. Ha fondato e diretto la rivista «Hétérographe» (2009-2013). Scrive in italiano e francese.

www.pierrelepori.com

Bibliografia

  • Come cani, Milano, Effigie, 2015.
  • Comme un chien. Roman, traduit de l'italien par l'auteur, Lausanne, Editions d'en bas, 2015.
  • Sans peau [Grisù]. Roman, traduit et adapté de l'italien par l'auteur, Lausanne, Editions d'en bas, 2013.
  • Strade bianche, Novara, Interlinea, 2013.
  • Sessualità, Bellinzona, Casagrande, 2011.
  • Sexualité, traduzione di Pierre Lepori, Lausanne, Editions d'en bas, 2011.
  • Sexualität, traduzione di Jacqueline Aerne, Biel, die brotsuppe, 2011.
  • Qualunque sia il nome / Quel que soit le nom, in , Collection bilingue, traduzione di Mathilde Vischer, préf. de Fabio Pusterla, Lausanne, Editions d'en bas/CTL/SPS, 2010.
  • Verso nord, composizioni di Mauro Mantegazza (eseguite con Patrizia Mantegazza, contralto), Lugano-Viganello, Alla chiara fonte, 2009.
  • Di rabbia / De rage, traduzione di Mathilde Vischer, intervento artistico di Andrea Gabutti, Bellinzona, Sottoscala, 2009.
  • Il teatro nella Svizzera italiana: la generazione dei registi (1932-1987), Bellinzona, Casagrande, 2008.
  • Grisù. Romanzo, Bellinzona, Casagrande, 2007.
  • Alberto Canetta. La traversata del teatro, introduzione di Paolo Di Stefano, DVD a cura delle Teche RTSI, Basel/Bellinzona, Kultur/Casagrande, 2007.
  • Vento, introduzione di Stefano Raimondi, Faloppio, Lietocolle, 2004.
  • Qualunque sia il nome, prefazione di Fabio Pusterla, Bellinzona, Casagrande, 2003.
  • Canto oscuro e politico, in Autori vari, Settimo quaderno italiano di poesia contemporanea, a cura di Franco Buffoni, Milano, Marcos y Marcos, 2001.
Come cani (Milano, Effigie, 2015)
Come cani (Milano, Effigie, 2015)

A quel luglio ’95 non voleva pensare, ma il volto di Alex lo guardava, gli girava intorno come un temporale. Come poteva un viso tanto amato trasformarsi in un ricordo tumefatto, inglorioso, crudele. E tutti quei morti, tutto quel sangue, l’impotenza e l’orrore.

Perché Thomas ha rimosso una parte del suo passato?
Un’infanzia solitaria nel ventre di Napoli, un padre altero e geniale, una «mamma pazza». E poi la giovinezza, spesa all’ombra dei grandi conflitti di fine Novecento, come fotografo di guerra. Tra Berlino, Barcellona e Milano, dove è diventato un artista di successo, ha costruito un tessuto di instabili affetti che non sembra più preservarlo. Quando si trova al capezzale della sorella, in una valle sperduta delle Prealpi svizzere, la vita sembra farsi sempre più assurda e minacciosa. Eppure l’incontro con un ragazzo strambo, soprannominato Mork, con un medico di campagna e con una giovane insegnante di disegno sembra aprirgli l’orizzonte di un’alleanza.
Ma è davvero possibile sfuggire al peso degli anni?

(Quarta di copertina)