Yari Bernasconi

Bernasconi, Yari
© Yvonne Böhler

Yari Bernasconi è nato in Ticino nel 1982. È autore di poesia e critico letterario. Sue poesie sono apparse in diverse antologie e riviste, tra cui «Lo Straniero» e «Ground Zero». Il suo ultimo libro, Nuovi giorni di polvere, ha vinto il Premio Terra Nova 2016 della Fondazione Schiller e il Premio Castello di Villalta Poesia Giovani 2015. Vive nella Svizzera tedesca.

Bibliografia

Nuovi giorni di polvere (Bellinzona, Casagrande, 2015)
Nuovi giorni di polvere (Bellinzona, Casagrande, 2015)

Un verso di Fortini dà il titolo a una sezione della raccolta di uno dei più coinvolgenti poeti delle ultime generazioni, il ticinese Yari Bernasconi: Non è vero che saremo perdonati. Muovendosi attraverso un’Europa che si finge felice del suo egoismo, tra una macchina un treno un traghetto, un’irrequietezza muove il poeta, che non è solo dei poeti e che è forse di sempre, per chi rifiuta di sentirsi lontano dal vero, un vero che risiede nel dolore degli altri, nell’affanno violento della Storia e non nella distrazione del benessere. Sono «in cammino e tormentati, / dialettici e bizzarri», diceva Auden nei lontani anni trenta del ’900, «goffi e testardi ma sempre selvatici», dice oggi Bernasconi, coloro che non accettano di vivere da bruti e avvertono il privilegio come colpa. Oggi non è ieri, diversi sono i ricatti, le difficoltà. Bernasconi affronta il presente con l’urgenza e il disagio di chi cerca la strada meno ingiusta, nel confronto con chi soffre e lotta e con chi si adatta o finge di farlo, con i morti, con una natura preservata o aggredita, con un bene ambiguo e un male che non riguarda solo gli altri, con un pensiero che deve mettersi alla prova, tra lusinghe, minacce, sfide, dandoci versi che sentiamo infine nostri e necessari.

(Goffredo Fofi, dalla quarta di copertina)