Nota critica

Si sa che gli svizzeri amano camminare; e tra gli angoli di Svizzera che da sempre affascinano gli escursionisti, specie quelli svizzero-tedeschi, ci sono le valli del Ticino. Proprio alla Valle Maggia, e più precisamente alle donne valmaggesi del passato, sono dedicati i racconti de La forza delle donne (pudelundpinscher, 2014), che la novantenne Bruna Martinelli, contadina di Avegno, scrive rigorosamente a mano. Trascritti e tradotti, hanno dato origine a una raccolta bilingue: un libro da mettere nello zaino prima di andare in montagna, per vedere il territorio in cui si cammina con gli occhi di chi lo ha percorso prima di noi, o semplicemente per conoscere il nostro passato. L’affabilità con cui l’autrice racconta le sue storie salva l’opera dalla semplice registrazione di memorie. Ne fa un piccolo gioiello di onestà.

Wandern gehört zu den Lieblingsaktivitäten der Schweizerinnen und Schweizer, und zu den faszinierendsten Wanderzielen, vor allem für die Deutschschweizer, zählen die Tessiner Täler. Dem Maggiatal, genauer den Frauen des Maggiatals aus früherer Zeit widmet die neunzigjährige Bruna Martinelli ihren Band Die Stärke der Frauen (pudelundpinscher, 2014). Die von der Bäuerin aus Avegno ausschliesslich von Hand geschriebenen Erzählungen wurden digitalisiert, übersetzt und in einem zweisprachigen Band veröffentlicht. Dieses Buch gehört in den für die Berge gepackten Rucksack: Für alle, die das Gebiet mit den Augen derjenigen sehen wollen, die vor ihnen da waren, oder die die Vergangenheit kennen wollen. Die Liebenswürdigkeit und Ehrlichkeit, mit der die Autorin ihre Geschichten erzählt, heben diese über schlichte Erinnerungsbilder hinaus und machen sie zu einem kleinen Juwel. (Übers. rg)

(Matteo Ferrari, Viceversa ha letto…, 17.07.2017)