Nata a Ginevra nel 1961, Pascale Kramer vive a Parigi dal 1987. Autrice di romanzi riconosciuti dalla critica, i suoi ultimi libri hanno vinto diversi premi (Prix Michel-Dentan 1996, Prix Lipp 2001, Prix Schiller 2009). Nel 2017, ha rivecuto il Gran Premio Svizzero di letteratura dell'UFC.
Bibliografia
Tracciando la sensibilità amorosa di tre generazioni di donne – mogli, madri, amanti, figlie – attorno alla relazione tra una giovane nipote e lo zio assai più adulto, Pascale Kramer ritrae lo spirito di ciascuna epoca mettendone in scena le inevitabili contraddizioni e le deleterie ambiguità. A cominciare dal delicato tema del consenso sessuale. Tra silenzi e reticenze, analizza il ruolo attivo delle donne nell’evoluzione delle sfaccettature dei loro rapporti con gli uomini, senza edulcorarne gli eccessi, e facendo emergere le indulgenze di cui sono – più o meno consapevolmente – capaci.
(Dalla presentazione del libro, Nutrimenti)
Die unerbittliche Brutalität des Erwachens
,
traduzione di Andrea Spingler ,
Zürich,
Rotpunktverlag,
2013.