Nato nel 1895 sull'isola greca Corfù, Francis Albert Cohen ha origini ebraiche. Nell'anno in cui compie 5 anni, dopo un pogrom, i genitori decidono di emigrare a Mariglia. Durante il liceo diventa amico di Marcel Pagnol e nel 1914 lascia Marsiglia per Ginevra per iscriversi alla facoltà di diritto. Da quel momento combatte a favore del sionismo senza però visitare mai l'Israele. Ottiene il diploma nel 1917 e studia lettere fino al 1919, anno in cui ottiene la nazionalità svizzera. Nel 1925 diventa direttore della Revue juive di Parigi, della cui redazione fanno parte Albert Einstein e Sigmund Freud. Tra il 1926 e il 1931 è funzionario a Ginevra. Nel 1941 proprone di riunire le personalità politiche e intellettuali di tutta Europa rifugiatesi a Londra in un cmitato di amici del sionismo per aiutare la formazione di uno Stato Ebraico una volta tornata la pace. Ma abbandona la causa nel 1944, deluso dalla causa sionista. Diventa allora consigliere giuridico del CIR (Comité intergouvernemental pour les réfugiés). Negli anni 70 soffre di depressione nervosa e per poco non muore di anoressia. Dedica gli ultimi anni della vita a promuovere la sua opera letteraria. Un'intervista esclusiva di Bernard Pivot e trasmessa in televisione lo spinge in prima fila nella scena letteraria. Muore a 86 anni, il 17 ottobre 1981.
Bibliografia
Le Roi mystère
,
entretiens réalisés en 1976 pour France Culture,
Paris,
Le Préau des Collines,
2009.
Mort de Charlot, suivi de Projections ou après-minuit à Genève, et de Cher Orient
,
préf. de Daniel Jacoby,
Paris,
Les Belles Lettres,
2003.