Paul Klee nacque nel 1879 a Münchenbuchsee, nei pressi di Berna, in una famiglia di musicisti. Dopo la maturità in un liceo letterario di Berna si dedicò alla pittura e si trasferì a Monaco per studiare belle arti. Nel 1920 fu chiamato da Walter Gropius a diventare insegnante per la Bauhaus, dove rimase fino al 1931. Per sfuggire alla presa di forza del nazismo, ritornò al luogo di nascita in Svizzera, dove morì nel 1940.
Bibliografia
Sarebbe un errore accostarsi alla poesia di Paul Klee come a qualcosa di subordinato rispetto alla sua produzione figurativa. Nel periodo della sua formazione Klee esitò a lungo tra musica, pittura e poesia; e il fatto di avere infine scelto la pittura non gli impedì mai di continuare a coltivare, in modo «disinteressato» e quasi segreto, la ricerca poetica. I suoi versi sono, dunque, il frutto di un’attività non marginale, ma parallela; non si tratta di glosse esistenziali alla sua pittura, ma di oggetti espressivi autonomi rispetto a quelli creati dalla sua fantasia figurativa. Non a caso, non c’è assolutamente nulla in essi di pittorico o di pittoresco, e nemmeno di descrittivo; e identica a quella del pittore è la cura rigorosa con la quale il poeta preserva i propri testi da qualsiasi impurità di carattere autobiografico e contenutistico. Questa raccolta di poesie costituisce un testo decisivo per chi ama le opere del grande artista svizzero e per chi vuole approfondirne il reale significato, così ricco, profondo e complesso.
(Dalla presentazione del libro, Guanda)