Katharina von Arx (1928-2013)

Katharina von Arx, è nata nel 1928 a Soletta. Agli inizi degli anni ’50 ha viaggiato in tutto il mondo sola e senza soldi, fatto documentato nel suo primo libro Nehmt mich bitte mit! (1956). In seguito ha lavorato come reporter e scrittrice indipendente visitando, tra l’altro, le Isole del Pacifico. Nel 1959, acquista con suo marito Freddy Drilhon un rudere a Romainmôtier, che durante la ristrutturazione si rivela essere uno degli ultimi palazzi rimasti di epoca medioevale riservato ai ricchi pellegrini. Von Arx fa della salvaguardia del sito una ragione di vita fino a farlo diventare nel 2013, anno della sua morte, un centro culturale e un luogo d’incontro. Oltre al suo lavoro di ricostruzione del castello, ha creato pure un centro per l’artigianato grafico corredato da laboratorio di scrittura, stamperia e legatoria.

Bibliografia

traduzione di Eleonora Tomassini , Roma, L'Orma, 2021.

«Santo cielo, cosa ci è saltato in mente? E pensare che fino a poco tempo fa cercavamo solo un bilocale…»
Cosa spinge una reporter girovaga sempre in bolletta a imbarcarsi nella folle impresa del restauro di un castello che nessuno vuole?
Dopo aver vissuto nel «più bel palazzo di Vienna», trascorso mesi in una sperduta baita tirolese e bazzicato i peggiori alberghi di Parigi, Katharina von Arx – la «viaggiatrice leggera» che negli anni Cinquanta aveva fatto scalpore per il suo celebre periplo del globo in solitaria – approda nell’incantevole borgo di Romainmôtier, in Svizzera, dove sonnecchia un rudere diroccato. La scrittrice vi riconosce subito la futura casa dei suoi sogni. Prende così avvio, tra le fatiche del buon vicinato e le scoperte di tesori nascosti, una sgangherata odissea in compagnia di operai fantasiosi e inaffidabili, burocrati umorali, architetti troppo entusiasti e un marito perplesso.
Il castello nel cassetto è il resoconto chiassoso e variopinto di una favola bislacca che si trasforma in una realtà maestosa, ma sempre un po’ da rattoppare.

(L'Orma Editore)

La viaggiatrice leggera , traduzione di Sara Mamprin , Roma, L'Orma, 2019.
Nehmt mich bitte mit , mit einem Nachwort von Martin Zingg, Zürich, Nagel & Kimche, 2015.
Die Welt ist verkehrt, nicht wir! , Zürich, Nagel & Kimche, 2015.

Bibliografia scelta

Nehmt mich bitte mit! Eine Weltreise per Anhalter. Mit 97 Zeichnungen der Verfasserin. Zürich: München: Süddeutscher Verlag, 1956.

Nichts hat mich die Welt gekostet. Jugendbuch. Einsiedeln, Zürich, Köln: Benziger, 1957.

Inselabenteuer. Streifzüge durch die Inselwelt Australiens. Jugendbuch. Einsiedeln, Zürich, Köln: Benziger, 1960.

Meine Inselabenteuer. Stuttgart: Scherz, 1961.

Mein Luftschloss auf Erden. Biographischer Roman (München: Scherz, 1975). Erweiterte Neuausgabe. Bern: Erpf, 1981.

Mein Tagebuch zum «Luftschloss auf Erden». Auszüge. Bern: Erpf, 1982.

Mein Luftschloss in Wolken. Die Fortsetzung von «Mein Luftschloss auf Erden». Kreuzlingen: Erpf bei Neptun, 1988.

Ich bin gern schuld an meinem Glück. Satiren und Geschichten. Frauenfeld: Huber, 1977.

Engel aus der Schreibmaschine. Frauenfeld: Huber, 1979.

Als er noch da war. Roman. Bern: Erpf, 1983.

Ma folie Romainmôtier. Adaptation française de Daniel Delessert avec la collabpration de Christophe Gallaz. MOrges: Caedita, 2013.