Alice Rivaz

Dopo l'infanzia trascorsa nel canton Vaud e gli studi in musica, Alice Rivaz (1901-1998) ha trascorso tutta la vita a Ginevra, dove per diversi anni ha lavorato presso l'Ufficio internazionale del lavoro (BIT). Negli anni 1940 ha pubblicato tre libri (tra cui La Paix des ruches) ma sono poi trascorsi molti anni prima che, ormai in pensione, riiniziasse a esplorare attraverso romanzi e racconti il mondo delle donne e della loro vita famigliare, lavorativa e relazionale. I suoi cinque romanzi (tra cui Jette ton pain del 1979, considerata la sua opera maggiore), le due raccolte di racconti, i testi in prosa e gli appunti intitolati Traces de vie, sono stati pubblicati in gran parte dalla casa editrice Éditions de L’Aire. Tra i premi conferitili si ricorda il Premio C.F. Ramuz del 1980.

Fonte originale: Daniel Maggetti, Lectures conseillées, Vevey, L'Aire bleue, 2002

Bibliografia

Postfazione di Valérie Cossy, traduzione di Sabrina Campolongo , Vedano al Lambro, Paginauno, 2019.

“Credo di non amare più mio marito”. Così si apre il diario segreto di Jeanne Bornand, moglie e lavoratrice, donna che è stata amante e amata e che si ritrova, ancora giovane ma vicina a non esserlo più, faccia a faccia con la sua estraneità alla vita cui le sue scelte l’hanno condotta. A finire implacabilmente sotto accusa è il matrimonio, nella sua prosaicità, nel suo insanabile scollamento dall’amore, ma una volta cominciato sembra che Jeanne non riesca più a fermarsi. L’intera società degli uomini, di cui le donne sono al tempo stesso vittime e complici, finisce sotto la sua critica spietata, tanto più feroce perché tinta della più lucida ironia.
Quello che non si è perdonato a questo romanzo, uscito due anni prima de Il secondo sesso, è probabilmente la sua efficacia nel ridicolizzare i miti, i rituali e le manifestazioni esteriori del sistema di valori maschile, mentre lo attacca dalle fondamenta.
Con una prosa leggera e appuntita come una freccia, Alice Rivaz getta l’intera storia dell’umanità sotto una luce diversa partendo da piccoli fatti quotidiani, apparentemente irrilevanti, come l’acquisto di un cappello nuovo.

(dalla presentazione del libro, Paginauno)

Pourquoi serions-nous heureux? , texte établi et annoté par Françoise Fornerod, Genève, Zoé, 2008.
Les Enveloppes bleues , édition établie et annotée par Françoise Fornerod et Daniel Maggetti, Genève, Carouge, 2005.
Creuser des puits dans le désert: lettres à Jean-Claude et Paule Fontanet , édition établie et annotée par Françoise Fornerod et Jean-Claude Fontanet, Genève, Zoé, 2001.
Das Wellental , version allemande de «Le Creux de la vague», traduzione di Markus Hediger , Basel, Lenos, 2001.
Wie Sand durch die Finger , version allemande de «Comme le sable», traduzione di Markus Hediger , Basel, Lenos, 2000.
Il cavo dell'onda , version italienne de «Le Creux de la vague», traduzione di Alberto Panaro , Milano, Eldonejo, 1999.
Come la sabbia , version italienne de «Comme le sable», préface de Françoise Fornerod, Milano, Eldonejo, 1999.
Fuoco segreto , version italienne de «Ce nom qui n'est pas le mien», traduzione di Grazia Regoli , Milano, Eldonejo, 1998.
Getta il tuo pane , version italienne de «Jette ton pain», traduzione di Alberto Panaro , Milano, Eldonejo, 1998.
Racconti di memoria e d'oblio , version italienne de «De mémoire et d'oubli», traduzione di Grazia Regoli e Alberto Panaro , Milano, Eldonejo, 1998.
L'alfabeto del mattino , version italienne de «L'Alphabet du matin», traduzione di Alberto Panaro , Milano, Eldonejo, 1998.
Il sentiero degli innamorati: e altri racconti , version italienne de «Le chemin des amoureux», «Apprendre l'anglais», «Sans alcool» et «La petite fille de la rue du Simplon», traduzione di Grazia Regoli e Alberto Panaro , Milano, Eldonejo, 1998.
Nuvole fra le mani , version italienne de «Nuages dans la main», traduzione di Grazia Regoli , Milano, Eldonejo, 1998.
Aus dem Gedächtnis, aus dem Vergessen , version allemande de «De mémoire et d'oubli», traduzione di Markus Hediger , Basel, Lenos, 1997.
Schlaflose Nacht , version allemande de «Jette ton pain», traduzione di Markus Hediger , Basel, Lenos, 1994.
Wolken in der Hand , version allemande de «Nuages dans la main», postface de Marianne Ghirelli, traduzione di Markus Hediger , Frauenfeld, Huber, 1992.
Jean-Georges Lossier: poésie et vie intérieure , Fribourg, Éditions universitaires, 1986.
Traces de vie , Vevey, Galland, 1983.
Ce nom qui n'est pas le mien , Vevey, Galland, 1980.
Jette ton pain , Vevey, Galland, 1979.
Bemesst die Zeit , version allemande de «La Paix des ruches», traduzione di Marcel Schwander , Zürich/Köln, Benziger, 1976.
De mémoire et d'oubli , Lausanne, Rencontre, 1973.
L'Alphabet du matin , Lausanne, Rencontre, 1968.
Le Creux de la vague , Lausanne, Rencontre, 1967.
Comptez vos jours , Paris, José Corti, 1966.
Sans alcool , Neuchâtel, La Baconnière, 1961.
La Paix des ruches , Fribourg/Paris, LUF/Egloff, 1947.
Comme le sable , Paris, Julliard, 1946.
Nuages dans la main , illustrations de Pierre Monnerat, Lausanne, La Guilde du Livre, 1940.