Paolo Ferrazzini è nato nel 1957 e vive in Ticino. Ha fatto parte per ventidue anni del Cabaret della Svizzera italiana. Ha lavorato a lungo per una Compagnia di assicurazioni svizzera.
Bibliografia
Dopo l’incursione nella Leventina del dicembre 1478, durante la quale ha potuto assistere alla Battaglia dei Sassi Grossi, Tazio Pancredi, giornalista prossimo alla pensione, ritorna nel passato – agli albori del Rinascimento − e vi incontra Leonardo da Vinci, venuto a Locarno per ispezionare il suo Rivellino a opera terminata.
Siamo nel 1507 e l’occasione per intervistare il grande Maestro è troppo ghiotta; Leonardo svelerà l’origine del sorriso della Gioconda, Monna Lisa Gherardini, il cui ritratto custodito al Louvre rimane la meta più ambita dai suoi visitatori. Invenzioni e filosofia saranno ulteriori argomenti di discussione. Un involontario compagno di viaggio varcherà con lui la porta del tempo, apertasi questa volta dentro la cripta della Collegiata di San Vittore a Muralto.
Nel 1507 Tazio Pancredi incontrerà alcune persone realmente esistite (anche se, in alcuni casi, in contesti differenti) e altre frutto della fantasia dell’autore. Quindici giorni in questo esaltante periodo storico riserveranno al lettore un susseguirsi di vicende, con colpi di scena tra Muralto, Locarno, Bellinzona e Giornico.
Nella narrazione la continua ricerca dell’aldilà rimane in filigrana e spinge i protagonisti a discutere apertamente dell’esistenza dell’anima e della sua funzione vitale in prospettiva post mortem.
(Dalla presentazione del libro, Salvioni)