Sarah Jollien-Fardel

Sarah Jollien-Fardel
© Marie-Pierre Cravedi

Nata nel 1971, Sarah Jollien-Fardel è cresciuta in un villaggio del distretto di Hérens, in Vallese. Ha vissuto a Losanna per diversi anni prima di tornare nel suo Cantone d'origine con il marito e i due figli. È diventata giornalista dopo i trent'anni e ha scritto per diverse testate. Oggi è caporedattrice della rivista per le librerie Payot, Aimer lire.

Bibliografia

traduzione di Alberto Bracci Testasecca , Roma, e/o, 2025.

La sua preferita è un romanzo potente sull’appartenenza alla terra natia – il Vallese, una splendida regione montana della Svizzera dalla natura incontaminata – in cui Jeanne non smetterà mai di tornare, calamitata dall’amore per la madre e dal senso di colpa di non averla saputa proteggere dal suo destino.

La piccola Jeanne nasce e cresce in una splendida regione montana della Svizzera dalla natura incontaminata. Eppure, la sua vita è tutt’altro che idilliaca. Figlia di un padre mostro, fin da bambina vive scene quotidiane di violenza inaudita. L’uomo è un alcolizzato sadico che sottopone lei, la sorella e la madre a continue angherie, e l’unico desiderio di Jeanne è andarsene il prima possibile da quella casa infernale. Ci riesce grazie ai suoi eccellenti risultati scolastici, e a Losanna, nella grande città, è finalmente libera dalla minaccia paterna, ma non per questo è felice. La paura ha messo radici in lei, le ha inaridito il cuore, l’ha resa una donna incapace di provare sentimenti diversi da una rabbia sorda che la corrode da dentro. La sua vita sarà una ricerca costante del sentirsi viva, sensazione che percepisce solo nuotando nelle limpide acque del lago Lemano. Ci riuscirà alla fine di un percorso che attraverso il lavoro, un battello fluviale e intensi rapporti affettivi con uomini e donne la riporterà sulle montagne, nel paese delle sue origini.

(Dalla presentazione del libro, e/o)

La Longe , Paris, Sabine Wespieser, 2025.
Lieblingstochter , traduzione di Theresa Benkert , Berlin, Aufbau, 2023.
Sa préférée , Paris, Sabine Wespieser, 2022.