Aurelio Buletti è nato a Giubiasco nel 1946, originario di Sant'Antonio (Bellinzona), è vissuto a Lugano. Dopo la maturità a Lugano e la laurea in lettere moderne all’università cattolica di Milano, ha lavorato come docente alla scuola media di Viganello. Nel 1984 è stato vincitore del premio Schiller con Trenta racconti brevi. Nel 1990 ha vinto il Premio Canton Zurigo. Nel 2006 gli è stato conferito il premio Schiller per la seconda volta, per E la fragile vita sta nel crocchio, una raccolta di versi brevi prodotti tra il 2000 e il 2004. L'autore di poesia e racconti e il docente è stato anche attivo a livello politico nel Partito socialista ticinese, come consigliere comunale dapprima a Viganello e poi, nel 2011, a Lugano. Aurelio Buletti si è spento il 16 novembre 2023, all'età di 77 anni.
Bibliografia
A un anno dalla scomparsa, l’ultimo, luminoso libro di Aurelio Buletti.
«Leggerezza, modestia, arguzia, ironia, senso della misura e uso non ingenuo di qualche metro tradizionale (su tutti il settenario bettola che lo segue sin dalle prime prove); quando serve una lieve sferzata, mai cattiva e sempre prossima all’umana pietà: questi sono alcuni tra i maggiori ingredienti della poesia di Aurelio Buletti, che si ritrovano tutti convocati e messi di nuovo al lavoro in questa Smilza raccolta di poesie sparse. Ultima fatica del poeta scomparso nell’autunno del 2023 e consegnata alla moglie poco tempo prima; raccolta dunque ora postuma, in cui tuttavia il lettore ritrova la voce calda e ilare di un poeta appartato e purissimo, che ci affida “qualche bagliore libero dai vincoli / della necessità”. In questo libro si affollano fotogrammi di vita quotidiana, memorie antiche, volti, riflessioni scherzose e serissime sulla morte, sulla speranza e sulla gioia; e inermi animali, la rondine, il merlo, la cornacchia. A guidarne il gruppo, l’asino stanco e caparbio, ultimo emblema del poeta». — Fabio Pusterla
(Dalla presentazione del libro, Casagrande)