Elvira Dones

Elvira Dones

Elvira Dones è nata a Durrës/Durazzo (Albania) nel 1960. Nel 1988, si stabilisce nella Svizzera italiana. Dal 2005 al 2014, è vissuta negli Stati Uniti (a Washington D.C, poi in California, sulla baia di San Francisco). Dals 2015, vive di nuovo in Ticino. È autrice di romanzi. Scrive in albanese e italiano.

www.elviradones.com

Bibliografia

Milano, La nave di Teseo, 2023.

Lukas Santana è un piccolo gangster di origine messicana, soldato semplice di una delle feroci bande che operano nel Rio Grande, nel sudest del Texas. Vive da dieci anni nel braccio della morte pur non avendo mai ucciso. Negli Stati Uniti d’America la Law of Parties, legge sulle Bande, consente l’accusa di omicidio di primo grado anche per chi non lo ha commesso materialmente, né l’abbia premeditato o pianificato. Lukas Santana vive in una cella di due metri per tre, ha tentato più volte il suicidio attendendo l’esecuzione della sentenza. Beatriz Macedo, che Lukas ha conosciuto solo tre mesi prima dell’arresto, lo sposerà mentre lui è già in prigione e gli starà accanto fino alla fine. I suoi sogni di ragazza – lasciare Rio Grande, frequentare l’università, liberarsi da un destino di povertà e frustrazione che sembra segnato per tutte le latinas – saranno interrotti. Perché Beatriz non sarà capace di abbandonare Lukas. Attorno a loro, una folla di personaggi ricchi di umanità: Thierry Morel, dottorando svizzero- francese in Criminologia, con cui Lukas intrattiene uno scambio epistolare sempre più intimo; il Santo, detenuto afroamericano, vicino di cella di Lukas, sorta di condannato-filosofo; Miriam, la mamma di Lukas, che il giorno della morte del figlio vorrà avere i capelli in ordine e le unghie dipinte; la sorella minore di lei, Ynez, che vive in California tentando una carriera intellettuale e vive sbarcando faticosamente il lunario; Falma, amica di Ynez, di origine albanese, confidente, sostegno e coscienza critica. Sullo sfondo, il fantasma di Abel, fratello minore di Miriam e Ynez, morto probabilmente cercando di attraversare la frontiera fra Messico e Stati Uniti.

Un romanzo corale di grande intensità, che sa restituire speranze e sconfitte individuali al di là delle leggi.

(Dalla presentazione del libro, La nave di Teseo)

Verbrannte Sonne , traduzione di Florian Kienzle , Zürich, Ink Press (Tadoma 7), 2020.
Kleiner sauberer Krieg , traduzione di Adrian Giacomelli , Zürich, Ink Press, 2018.
Hana [Vergine giurata] , traduzione di Adrian Giacomelli , Zürich, Ink Press, 2017.
Une petite guerre parfaite , traduzione di Leïla Pailhès , Paris, Métailié, 2013.
Piccola guerra perfetta , prefazione di Roberto Saviano, Torino, Einaudi, 2011.
I mari ovunque [Më pas heshtja] , traduzione dall'albanese di Rovena Troqe, revisione di Elvira Dones e Marina Vaggi, Novara, Interlinea, 2007.
Vergine giurata , Milano, Feltrinelli, 2007.
Bianco giorno offeso [Ditë e bardhë e fyer] , auto-traduzione dall'albanese, Novara, Interlinea, 2004.
Sole bruciato [Yjet nuk vishen kështu] , traduzione dall'albanese di Elio Miracco, revisione di Elvira Dones e Fausto Vitaliano, Milano, Feltrinelli, 2001.
Senza bagagli [Dashuri e huaj] , traduzione dall'albanese di Alma Molla, revisione di Elvira Dones e Corrado Veneziano, Nardò, Besa, 1998.