Matteo Terzaghi

Matteo Terzaghi
© Sébastien Agnetti

Matteo Terzaghi è nato a Bellinzona nel 1970. È cresciuto e ha frequentato le scuole dell’obbligo e il liceo a Lugano. Dal 1989 al 1995 ha vissuto a Ginevra dove si è laureato in lettere e filosofia con una tesi sui linguaggi dell’arte. Dopo la laurea ha svolto vari lavori occasionali e ha soggiornato per lunghi periodi a New York, Londra e Parigi. Nel 1997 ha vinto una borsa di ricerca e ha iniziato a scrivere Il merito del linguaggio. Nel 1998 è tornato a vivere a Lugano e ha collaborato con Raffaello Ceschi alla revisione editoriale della Storia del Cantone Ticino. Dal 1999 lavora a tempo parziale come redattore e consulente presso le Edizioni Casagrande di Bellinzona, dove per 15 anni si è occupato della produzione letteraria. Tra il 2005 e il 2009 ha abitato a Zurigo, facendo il pendolare tra il nord e il sud delle Alpi. Dal 2009 abita a Bellinzona. È attivo come saggista e scrittore e, insieme al grafico Marco Zürcher, come artista visivo, con pubblicazioni e mostre concernenti il riuso delle fotografie e il rapporto tra l’immagine e la parola. È stato insignito di numerosi premi, tra cui, nel 2014, il Premio svizzero di letteratura. È tra i fondatori e i redattori della rivista di letteratura e traduzione specimen.press.

Bibliografia

Macerata, Quodlibet, 2024.

«Era una lettera che scottava. Un anno e un giorno il postino aveva girovagato prima di riuscire a consegnarla!»

All’origine di questo libro c’è un vecchio manuale sull’industria del fosforo e dei fiammiferi, grazie al quale un mistero d’infanzia trova un’inaspettata soluzione.
La forma letteraria dei manuali (modi d’uso del mondo sempre un po’ avventurosi e farneticanti), la fiamma di breve durata dei fiammiferi (da cui, come in un celebre racconto di Jack London, può dipendere la vita di un uomo) e le preoccupazioni e le fantasie dell’infanzia che si prolungano nell’età adulta, sono gli elementi di un «libro di lettura» scandito in una serie di pezzi in prosa che volgono ora al saggio ora al racconto, ora alla memoria personale ora all’apologo o alla favola. Tra i personaggi: un eremita che trasforma un bosco in una grande enciclopedia all’aperto; la collezionista di sassi Gambetta e il suo vicino di casa, il signor Abicì; un direttore d’orchestra senza orchestra; lo studente Louis alla deriva nello spazio; il pittore Degas che si ribella alla presagita dittatura del telefono; il bibliotecario Borges che in ogni suo libro ne «indica tanti altri di tutte le epoche e le lingue»; una farmacista che racchiude tutta una vita in un pacchetto di medicine; ambulanti, portalettere e gnomi della posta.

(Dalla presentazione del libro, Quodlibet)

La storia in gioco , con schede storiche di Danilo Baratti, Paolo Barcella, Vanessa Bignasca, Pasquale Genasci, Manuela Maffongelli, Marco Marcacci, Francesca Mariani, Giacomo Müller, Gabriele Rossi, Saffia Elisa Shaukat, Renato Simoni, Nelly Valsangiacomo, Bellinzona, Casagrande, 2024.
La Terre et son satellite , traduzione di Renato Weber , Genève, La Baconnière, 2022.
Die Erde und ihr Trabant , traduzione di Barbara Sauser , Biel/Bienne, Die Brotsuppe, 2019.
La Terra e il suo satellite , Macerata, Quodlibet, 2019.
Bellinzona Grand Tour , Con un saggio di / avec un essai de / mit einem Essay von Renato Magginetti. Con un percorso fotografico di / avec un parcours photographique de / mit einem fotographischen Rundgang von: Marcelo Villada Ortiz., traduzione di Florence Courriol-Seita, Christian Viredaz, Renato Weber, Ruth Gantert, Gabriela Zehnder, Yvonne Gaug e Barbara Sauser , Bellinzona, Casagrande / Federazioni Architetti Svizzeri, sezione Ticino, 2018.
La gag del cappello , Bellinzona, Biblioteca cantonale, 2015.
Ufficio proiezioni luminose , Macerata, Quodlibet, 2013.
Il merito del linguaggio , Bellinzona, Casagrande, 2006.
Ina , illustrazioni di Marco Zürcher, Bolzano, AER Edizioni, 2001.
Undici gatti paracadutisti , illustrazioni di Marco Zürcher, Bolzano, AER Edizioni, 1997.