Hermann Burger è nato nel 1942 a Menziken (AG). Ha studiato per quattro semestri architettura presso l'Università a di Zurigo per poi riorientarsi su germanistica e storia dell'arte. Nel 1973 ha difeso una tesi su Paul Celan e nel 1975 ha ottenuto l'abilitazione con uno studio nell'ambito della letteratura contemporanea svizzera. Ha lavorato come docente privato presso l'ETH di Zurigo e come redattore culturale. I suoi romanzi e racconti hanno avuto successo: i temi principali sono la malattia, la morte (apparente) e il suicidio. Ha ottenuto diversi premi, tra gli altri il Premio Hölderlin nel 1983 e il Premio Ingebrog Bachmann nel 1985. Si è dato la morte il 28 febbraio 1989.
Bibliografia
Virtuoso della lingua e dell’invettiva, Burger è stato più volte accostato a scrittori come Robert Walser, Franz Kafka e Thomas Bernhard. Dopo aver composto il Tractatus-logico suicidalis e dato alle stampe il primo volume della sua autobiografia, Burger si diede la morte con una dose massiccia di barbiturici. Tra i suoi libri apparsi in italiano ricordiamo Servo d’orchestra (Marcos y Marcos, 1991), L’illlettore e Il mago e la morte, entrambi pubblicati da L’orma editore rispettivamente nel 2017 e nel 2025. Il Tractatus logico-suicidalis è apparso per la prima vola nel 1988.
(Dalla presentazione del libro, Portatori d'Acqua)
Der Lachartist
,
aus dem Nachlass herausgegeben von Magnus Wieland und Simon Zumsteg,
Wien,
Voldeme,
2009.