Franco Beltrametti è nato a Locarno nel 1937. Si è laureato in architettura al Politecnico di Zurigo nel 1963. Artista poliedrico, pittore, poeta, performer, traduttore, editore, compie molti viaggi in Europa, negli Stati Uniti e in Giappone. Ha insegnato alla Kyoto University e al Cal Poly di San Luis Obispo in California. Dal 1971, pur non smettendo di viaggiare, si stabilisce a Riva San Vitale e dal 1976 vive della sua arte. Ha pubblicato poesie e prosa in italiano, francese e inglese ed esposto le sue opere in diverse città, tra cui Kyoto, Parigi, Zurigo, Milano. Franco Beltrametti scompare improvvisamente, e in piena attività, nel 1995 a Lugano.
Bibliografia
Nella diaspora stellare di spiriti irregolari seguita al big bang del 63, il caso di Franco Beltrametti è il più esemplare e – per chi voglia ricostruirne il senso – il più disperante. Nessuno più di lui visse l’esperienza artistica in primo luogo come esperienza, appunto: fervore di avventure e deterritorializzazione continua. Decisivi il viaggio in Giappone, nel ’66, e il soggiorno nel Belice dopo il terremoto del ’68. [...] Un’esistenza «in forma di arcipelago» (per parafrasare Blanchot) è quella di chi concepisce sé, e la propria espressione artistica, semplicemente come relazione con l’altro, gli altri. Per questo parte integrante del libro è l’«indice dei nomi» con cui, di queste relazioni, si traccia la mappa. [...] Ogni volta che Beltrametti si è versato sulla pagina – sempre leggero e divagante, acquerellesco e zen: a parole quanto per immagini – lo ha fatto per collegare le isole nella corrente della sua vita. Così questa vita si è fatta, fino in fondo, poesia: perché è la poesia quella cosa che stabilisce legami.
(dalla presentazione del libro, L'Orma editore)
Bibliografia scelta
_- Zweiter Traum / Secondo Sogno, Zurich, Limmat Verlag, 2014
- Nadamas, trad. tedesca di Stefan Hyner, Berlino, Stadtlicher Presse, 2004
-California Totem, trad. tedesca di Stefan Hyner, Berlino, Stadtlicher Presse, 2002 - Francochiffre, oder, Wir sind dabei Freunde zu werden: Autobiographie und Gedichte, a cura di Stefan Hyner, Wuppertal, NordPark, 2001
- Choses qui voyagent. «quand on aime il faut partir», Milano, Mazzotta, 1995
- Regina di, Locarno, L’impressione, 1994
- 13 portraits de trobaïritz, Ajaccio, Akenaton, 1991
- Tutto questo, Venezia, Supernova, 1990
- 19 permutazioni, Milano, Edizioni inedite, 1986
- Il libro delle X, Nana Press & Scorribanda Productions, Salorino/Riva San Vitale, 1983
- Banana Story, eccetera, Caneggio, Stamperia della Frontiera, 1985
- Target. 13 poems and inks for Annabel Levitt, Wirksworth, Grosseteste Books, 1981
- Airmail Postcards, New York City, vehicle editions, 1979
- Quarantuno. Racconto in 41 capitoli annotati, Roma/Milano, Cooperativa Scrittori Romanzi, AR&A, 1977
- in transito, Torino, Geiger, 1976
- Note sul condor, Tremona, Caos Press, 1975
- One of those condor people, Brunswick (Maine), Blackberry, 1974
- Nadamas, Torino, Geiger, 1971
- Un altro terremoto, Torino, Geiger, 1971
- Uno di quella gente condor, Torino, Geiger, 1970_