André Bonnard, insegnante, grecista, traduttore e scrittore vaudese, è nato a Losanna nel 1888. Dopo gli studi in lettere all'Università di Losanna, completati alla Sorbonne di Parigi, tra il 1910 e il 1915 insegna a Mulhouse, a Rolle e a Losanna. Nel 1928 riceve la nomina di professore presso la facoltà di lettere dell'Università di Losanna seppure senza aver conseguito il dottorato. Detiene la cattedra di lingua e letteratura greca fino al 1957.
Ferito dagli orrori della Prima Guerra mondiale vede nella Russia di Stalin la realizzazione dei suoi ideali umanisti e pacifisti. Nel 1948 scrive un elogio alla letteratura sovietica: questo fatto insospettisce le autorità federali. Per molti anni viene sorvegliato dalla polizia e nel 1952, accusato di tradimento, viene arrestato. Nel 1954 il processo contro di lui si conclude con una condanna di quindici giorni di prigione con sospensione condizionale. È stato la vittima più tormentata dai media in Svizzera romanda durante la Guerra fredda. È morto a Losanna nel 1959. La sua memroia è stata riabilitata alla fine della Guerra fredda.