Gli svizzeri muoiono felici
Romanzo noir

L’investigatore privato Elia Contini è chiamato a occuparsi di un delicatissimo caso di scomparsa. Nel 1998 Eugenio Torres, noto medico, amante del trekking, fondatore di scuole in Niger, all’improvviso sparisce dalla faccia della terra. Vent’anni dopo, alla morte della moglie, i figli assumono Contini per tentare di capire che cosa sia accaduto al padre. Secondo alcune voci, il medico era fuggito in mezzo ai suoi protetti nel Sahara nigerino. E proprio dalla vastità del deserto, un giorno arriva in Svizzera un giovane migrante. Moussa ag Ibrahim appartiene al popolo tuareg e dichiara di avere prove che Torres è vivo e che ha bisogno di aiuto. L’investigatore e l’uomo del deserto formano così una coppia improbabile, che indagando nel passato scoprirà, dietro la scomparsa di Torres, un segreto pericoloso. Sullo sfondo del microcosmo svizzero si confrontano due culture radicalmente opposte. Ma sono poi davvero opposte? O forse invece esiste qualcosa in comune tra le vette innevate delle Alpi e le eterne distese del Sahara?

(dalla presentazione del libro, Guanda)

Rassegna stampa

"Lo abbiamo già scritto, Fazioli è uno dei pochissimi autori svizzero-italiani che – con tocco lieve, senza ricercatezze che spesso risultano stucchevoli – si rivela consapevole e padrone della materia narrativa. Non vorremmo però che restasse ingabbiato in una formula: un po’ di giallo, un po’ di leggerezza, un po’ di romanticismo (magari un tocco di psicologia o di cronaca). Lo provochiamo allora a partire da quel sottotitolo, “romanzo noir”, che nonostante lo scenario maestoso della Greina, ci pare fuori posto. Dunque, c’è lo spazio, ideale e editoriale, per un noir senza sconti, con tutte le inquietudini, le ferite, le angosce del Noir?" (Claudio Lo Russo, La Regione, 3.12.2018)