Cuntradas imaginarias

Viagiar viagian ins cun ils pes, cun ils egls e cun il cor. Cuntradas contemplan ins or da la fanestra, lung da la via, en revistas u en il kino.
Walter Rosselli sa regorda dad intgins viadis, ed imaginescha quai ch’el ha survesì u forsa mai vesì. Ensemen cun fotografias ord la rimnada da l’artist Kurt Caviezel prenda quest cudesch nus sin in viadi enritgint ed inspirant.

Wir reisen mit den Füssen, mit den Augen und mit dem Herzen. Man schaut die Gegenden aus dem Zug- oder Busfenster, in Magazinen und im Kino. Walter Rosselli erinnert sich an einige Reisen und stellt sich das was er übersehen oder vielleicht nie gesehen hatte, vor.
Zusammen mit Bildern aus der Sammlung des Fotokünstlers Kurt Caviezel nimmt uns dieses Buch auf eine bereichernde und inspirierende Reise.

(Chasa Editura Rumantscha)

Nota critica

Walter Rosselli invita i suoi lettori a viaggiare per luoghi diversi mantenendo al contempo la serenità per tornare in se stessi. Il narratore accompagna i lettori attraverso città e paesaggi malinconici, laghi e montagne. Descrivendo la bellezza della natura racconta molte storie. Il trasferimento in una nuova casa di cui si parla in apertura, unito a nuove prospettive, costituisce il tema centrale di tutto il libro. Originariamente scritti in italiano (per la rivista «Agricoltore Ticinese»), i testi sono stati tradotti dall’autore stesso in un vallader complesso e curato in cui non manca l’umorismo. Le particolari immagini del fotografo Kurt Caviezel, scattate da webcam pubbliche, si inseriscono perfettamente nel contesto dell’opera in quanto subiscono anch’esse un cambio di prospettiva. (Valeria Martina Badilatti in Viceversa 14, 2020. Traduzione Carlotta Bernardoni-Jaquinta)