Gente di frontiera
Racconti

La delusione per uno scatto di carriera non avvenuto, la frustrazione per una carriera morta sul nascere, la rabbia per un tradimento subito si mescolano a nostalgie per un’età dell’oro più immaginata che reale e a maneggi che si voleva far passare per affari di alta finanza. Vite che sembravano scivolare su binari veloci si scompaginano di fronte a una lettera anonima, a una diagnosi infausta, all’invito a parlare nell’università da cui si è stati cacciati, a messaggi terribili sul telefonino, alla paura che la montagna sopra la propria casa crolli di nuovo. Violenza e follia si nascondono nei muri spessi di una quieta casa di campagna o sul lungomare di una piccola città. Bisogna scappare o affrontare la situazione per ripartire. Ognuno dei personaggi lo fa a modo suo. Con rabbia, con nuova consapevolezza di sé o con il garbo malinconico di chi, piccolissimo, aveva già visto tutto.

(Dalla presentazione del libro, Pietro Macchione Editore)

Rassegna stampa

"[...] Lorenza Noseda [...] in questo libro sa osservare e restituirci con totale realismo e visione minimalista l'area sociale quotidiana della media borghesia, tra Svizzera italiana e oltre Gottardo, tra sale d'aspetto di un ospedale e aule di un istituto scolastico, tra disuguaglianze sociali e vicende nascoste all'interno della famiglia, tra frontiere, mondi della legge e degli affari, tra carriere universitarie, banche, fiduciarie. [...] Sono questi avvenimenti che Lorenza Noseda osserva e ci restituiscie con rara potenza di osservazione oggettiva, non priva a volte di discreta ma graffiante ironia, ed è uno sguardo quasi clinico e privo di coinvolgimento emotivo quello con il quale improvvisamente avvicina i suoi personaggi svelandoci il mondo interno delle loro relazioni. [...] I racconti di Lorenza Noseda segnalano la possibilità di un riscatto possibile nella storia di chiunque, pongono in luce gli aspetti nascosti nelle apparenza della vita." (Eliana Bernasconi, Azione, 17 febbraio 2020)