L'ultima lettera Racconti
Venti racconti: una piccola raccolta per gli amanti del genere. Come dice Sépulveda: «La concisione del racconto esprime una forza narrativa contundente.» È da questa forza ruvida e, a volte, scomoda, che nascono i personaggi; tutti, a loro modo, spiazzati e spiazzanti. In questa piccola antologia sono riportati anche quei racconti che hanno avuto un qualche riconoscimento ma, almeno fino ad ora, scarsa visibilità. È un libro, "L'ultima lettera", nel quale equilibri e disequilibri sembrano, una volta di più, giocare a rimpiattino.
(dalla quarta di copertina)
Sono testi brevi, a volte brevissimi, quelli che compongono L’ultima lettera di Giovanni Soldati. Protagonisti di questi racconti-scheggia sono transfughi, pazzi, ergastolani, aspiranti suicidi, drogati, prostitute; un campionario alla Fabrizio De André che sembra in contraddizione con la prosa curata e piana di Soldati. Anche il tono a conti fatti non è cupo come pure potrebbe: per questi personaggi ai margini sembra sempre esserci una via di salvezza, di redenzione. Un libro in definitiva che non nega il lieto fine. (mf)