Focus

284 approfondimenti

« C’était dit en langage d’oiseau »: Karelle Ménine, «La vie en zigzag. Faire histoire de nos histoires»

La Baconnière, 2025

Approfondimento del 18.08.2025 di Pierrine Poget

Nous jurons.
Nous jurons de conserver.
Nous jurons de nous souvenir.
Puis nous oublions.
Mais l’archive existe. »
Interrogée, elle répond.

La vie en zigzag puise sa matière dans la fréquentation au long cours de documents d’archives, en particulier un certain type d’entre elles, celles que l’on nomme « egodocuments » ou « archives du for privé » et qui émanent d’anonymes, du peuple, de vous et moi, des un·es et des autres, de quiconque laisse derrière soi, souvent involontairement, une trace de son existence. À partir d’une « collection » établie au fil de voyages et de rencontres (Sarajevo, Naples, Toulouse, Rouen, La Louvière, Pieve Santo Stefano…), cet ouvrage de Karelle Ménine propose, en dix-huit chapitres et autant d’histoires de vies, d’entrer...

Deux frères, un livre : «Charpilles» de Valentin et Sacha Decoppet

L’audace formelle des Decoppet renouvelle la poésie romande

Approfondimento del 11.08.2025 di Alice Bottarelli

Charpilles est un OVNI littéraire, comme il est plaisant, rafraîchissant et souvent salutaire d’en découvrir en Suisse romande. Fruit d’une collaboration entre deux frères, l’écrivain Valentin Decoppet et le graphiste Sacha Decoppet, le livre étonne dès qu’on le feuillette et détonne dans le panorama romand par son expérimentation formelle.

Charpilles pourrait être décrit comme un recueil de poèmes graphiques et sonores, héritier de l’art du spoken word et des Hörspiele de Georges Perec et Eugen Helmlé. Livre de grand format à la couverture grise perforé de quatre trous sur la droite, il évoque d’emblée le classeur administratif ou le rapport d’une commission quelconque chargée d’établir moult statistiques et graphiques. À l’intérieur, des textes éclatés sur la...

«Ich glaube an die Kontinuität der übersetzenden Stimme». Barbara Schaden zu ihren deutschen Übersetzungen von Fleur Jaeggys Werk

Approfondimento del 02.07.2025 di Ruth Gantert (Fragen) und Barbara Schaden (Antworten)

Fleur Jaeggy wurde 1940 in Zürich geboren. Nach ihrer Schulzeit in verschiedenen Internaten der Schweiz liess sie sich in Rom nieder, wo sie eine Freundschaft mit Ingeborg Bachmann verband. Seit 1968 lebt sie in Mailand. Ihr Werk wurde in über ein Dutzend Sprachen übersetzt, ins Deutsche von Barbara Schaden. Die Bücher wurden mit wichtigen Preisen bedacht; so erhielt die Autorin u.a. den angesehenen Premio Bagutta für I beati anni del castigo (Adelphi, 1989, Die seligen Jahre der Züchtigung, Berlin Verlag, 1996, Suhrkamp, 2024) und den Premio Moravia für La paura del cielo (Adelphi, 1994, Die Angst vor dem Himmel, Berlin Verlag, 1997, Suhrkamp, 2024). Proleterka (Adelphi, 2001, Berlin Verlag, 2002, Suhrkamp, 2024) wurde mit dem Premio Viareggio ausgezeichnet und vom Times Literary Supplement zum...

Viceversa 19: Entre-deux, Dazwischen, In bilico, Tranteren

Les trois rédactrices présentent la nouvelle édition

Approfondimento del 25.05.2025 di Claudine Gaetzi, Ruth Gantert, Natalia Proserpi

Editoriale
Natalia Proserpi

Mentre contempla il «ghiaccio» che «brilla nel sole», la protagonista del racconto inedito di Mariann Bühler vaga con la mente in un altrove, chiedendosi se la scelta di partire sia stata la «cosa giusta». Riflettendo su quanto sia faticoso stare in bilico tra due mondi, anche l’io lirico delle poesie di Jachen Andry esita tra un «qua» e un «là» che si velano entrambi di nostalgia, ed esprime il desiderio di trovare uno «spiraglio» dove poter finalmente «respirare».

Come ci si sente a stare sospesi tra due realtà? Si finisce per essere «stranieri ovunque», come nelle poesie di Laura Accerboni, o si riesce a vivere questa polarità in modo più armonico, come nei versi narrativi di Lorena Simmel? Attraverso voci eterogenee,...

Viceversa-Übersetzungspreis der Schweizerischen Schillerstiftung für Dumenic Andry

Terra-Nova-Preise der Schweizerischen Schillerstiftung an Mariann Bühler und Bastien Hauser

Approfondimento del 11.04.2025 di Ruth Gantert

In Infanzia e bestiaro (Edizioni Casagrande) erinnert sich Claudia Quadri an Episoden aus ihrer Kindheit im Tessin bei Lugano, wo ihre Eltern ein Hotel führten. In kurzen Episoden beschreibt sie das Familienleben, den Besuch der von Nonnen geführten Mädchenschule, die Streifzüge des Kindes durch die Umgebung. Tiere spielen dabei eine wichtige Rolle: Schnecken, Schlangen und Dachse, Katzen und Hunde, Kühe und Pferde. Zu den Kindheitsepisoden gesellen sich die «Spaziergänge der Anthropologin» durch das heutige Lugano, immer in Begleitung ihres Hundes. Für die kurzen, poetischen Erzählungen und Beobachtungen fand der Übersetzer eine lebendige, präzise Entsprechung in Vallader, die gleichermassen von der Dichte und der Schwerelosigkeit der Sprache, von Humor und Melancholie durchdrungen ist. Dumenic Andry beweist wohldosierten Erfindergeist und vertrauensvolle Texttreue. Diskret nimmt er die verschiedenen...

Grand Prix suisse de littérature 2025 à Fleur Jaeggy. Prix spécial de médiation 2025 à l’association Sofalesungen / Lectures Canap / Letture sul sofà

Prix suisses de littérature à Fabio Andina, Romain Buffat, Eva Maria Leuenberger, Laura Leupi, Catherine Lovey, Nadine Olonetzky und Béla Rothenbühler

Approfondimento del 13.02.2025 di Viceversa

Gran Premio svizzero di letteratura 2025 a Fleur Jaeggy

Fleur Jaeggy, nata a Zurigo nel 1940, è un’autrice svizzera di lingua italiana. Dopo l’infanzia e l’adolescenza trascorse in vari collegi svizzeri, negli anni Sessanta si stabilisce a Roma, dove stringe amicizia con la scrittrice austriaca Ingeborg Bachmann. Dal 1968 vive a Milano e collabora con la casa editrice Adelphi.

Fleur Jaeggy è celebre per la sua prosa concisa, nella quale ogni parola viene scelta con precisione chirurgica e le frasi, brevi e taglienti, esprimono una forte intensità emotiva. Tratta argomenti cupi con una freddezza quasi clinica che genera un senso di disagio capace di incuriosire e al contempo turbare. Molti suoi racconti esplorano la solitudine, l’alienazione e la sensazione di essere...

Mit der Zeit, gegen die Zeit

Gedichte von Sibylle Berg, Franz Dodel, Jürgen Theobaldy, Rudolf Bussmann und Leonor Gnos

Approfondimento del 20.01.2025 di Beat Mazenauer

Die Aktualität fordert heraus. Klima, Krisen, Kriege stellen die Literatur auf die Probe. Was vermag sie den schlechten Nachrichten und trüben Aussichten entgegenzuhalten? 1939 formulierte Bertolt Brecht im Gedicht «Schlechte Zeiten für Lyrik» die Zeilen: «In meinem Lied ein Reim / Käme mir fast vor wie Übermut», um gleich anzuschliessen:

In mir streiten sich
Die Begeisterung über den blühenden Apfelbaum
Und das Entsetzen über die Reden des Anstreichers
Aber nur das zweite
Drängt mich zum Schreibtisch.

Diesen inneren Widerstreit tragen Lyriker:innen bis heute aus. Ihre Antworten darauf sind so verschieden wie persönlich.

Sibylle Berg: Try Praying

Sibylle Berg, die Prophetin der rabenschwarzen Zukunft, geht es in Try Praying direkt und unverblümt an. «Gedichte gegen den Weltuntergang» heisst der Band im Untertitel, in dem sie sich...

«In questo mondo prima di avviarsi». Un ricordo di Anna Felder

Approfondimento del 15.11.2024 di Matteo M. Pedroni

Carta bianca concessami dalla redazione di «Viceversa letteratura», che mi chiede un ricordo di Anna Felder a un anno dalla scomparsa. Carta che rimane ostinatamente bianca perché non mi risolvo a scrivere quella frase iniziale che metta in fila tutte le altre, in un ritratto dell'autrice, in una presentazione delle sue opere, in un qualsiasi discorso che ponga Anna Felder al centro della nostra attenzione, di lettrici e di lettori, come merita. I ricordi degli incontri, i nostri messaggi elettronici, i miei appunti sparsi sulle pagine dei suoi libri non convergono verso un punto e il timore di tralasciare qualcosa di essenziale aggrava la preoccupazione.
Quanto era importante per Anna la prima frase: «È proprio l'incipit, la prima frase che dà sfogo, dà adito alla...

Metti un Verziere nel tuo orto (letterario)

Un’inedita iniziativa editoriale nelle parole di Ariele Morinini

Approfondimento del 03.09.2024 di Matteo Ferrari

Anche in letteratura, come nella vita, ci sono storie che nascono per gioco e finiscono per diventare progetti a lungo termine. È il caso dell’editore Il Verziere di Locarno, di cui ci parla in una mattina d’estate uno degli ideatori, Ariele Morinini, critico letterario, ricercatore e docente di italiano alla Scuola cantonale di commercio di Bellinzona. La canicola morde da giorni e, sebbene nessuno ancora lo sappia, sta per scatenarsi un sacrosanto e salvifico temporale. Prima della catarsi climatica, che coglierà tutti di sorpresa (in primis quelli abituati a girare senza ombrello), c’è spazio per il racconto di una genesi editoriale.

È il 2019-20 e un gruppo di aspiranti docenti si trova a condividere un anno di passione nelle aule del Dipartimento...

Alfonsina Storni oggi. Dai “Poemas de amor” alle “Cronache da Buenos Aires” (Casagrande, 1988-2023)

Approfondimento del 15.07.2024 di Natalia Proserpi

Pubblicati da Casagrande nel 1988, i Poemas de amor di Alfonsina Storni (Sala Capriasca 1892-Buenos Aires 1938) sono stati riediti lo scorso anno in un volume che alle traduzioni di Augusta López-Bernasocchi affianca una serie di illustrazioni di Katia Piccinelli. Apparsa pochi anni dopo le Cronache da Buenos Aires – pubblicate, sempre da Casagrande, nel 2017 –, questa nuova edizione, che ripropone una silloge del 1926, testimonia di un rinnovato interesse per la figura della poeta e giornalista argentina, un interesse che, oltre che in Ticino (1), terra d’origine rievocata in una delle Cronache, si è manifestato in Svizzera in area germanofona, come dimostrano le numerose traduzioni apparse a Zurigo negli ultimi decenni (molte delle quali pubblicate in anni recenti grazie al lavoro di Hildegard E....